L'OTTAVA NOTA

MUSIC ITALIA

L'OTTAVA NOTA

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                              ALBERT ENO 

                     Fuori con "The embrace"

                      COMUNICATO STAMPA

ALBERT ENO " The embrace "

E’ uscito in tutte le principali piattaforme digitali il singolo “The Embrace” che segna il debutto discografico di Albert Eno, già cantante dei Kismet, in veste solista. Il brano nasce dall’immagine del dipinto di Egon Schiele “L’abbraccio” e da una citazione tratta dal libro “Just Kids” di Patti Smith “There will always be us”. “A gennaio dopo il tour in Belgio con Charlie Winston ero in pieno lavoro sulle tracce del mio primo disco da solista e il lockdown ha bloccato le sessioni in studio. Questa canzone è nata per caso in una notte di quarantena osservando una riproduzione della tela di Schiele e rileggendo alcuni versi di Patti Smith dal libro “Just Kids”. Ho cercato con il testo e la musica di dare “parole e suono” al dipinto e ho deciso di fare uscire questa canzone ora proprio per il significato che può racchiudere il gesto dell’abbraccio in un momento storico come questo.” “Come Albert ha cercato di dare parole e suono al dipinto,” afferma Marta Boldrin, artefice della cover “allo stesso modo io ho cercato di dare un’immagine alle liriche della canzone. Per creare continuità tra l’elemento sonoro e quello visivo, anche l’artwork trae ispirazione dall’opera di E. Schiele. Essa, però, non vuole essere rivelata nella sua totalità; solo alcune parti, infatti, emergono nel titolo. Tutto viene celato da un foglio nero che, con le sue pieghe confuse, tende a richiamare il panneggio su cui i due amanti manifestano il loro travagliato amore.”

                               BIOGRAFIA :

ALBERT ENO

Albert Eno, già voce dei Kismet esordisce nel 2018 nella veste di solista come opening act dei concerti promossi da Barley Arts di Noah Gundersen a Milano al Serraglio (Febbraio 2018), Stu Larsen & Natsuki Kurai al Circolo Ohibò (Novembre 2018) e Charlie Winston sempre al Serraglio di Milano (Febbraio 2019). Nel gennaio del 2020 è il supporto ufficiale del solo Tour di Charlie Winston in Belgio suonando al MCFA in Marche en Famenne, al Tremplin di Dison e a “La Ferme du Biéreau” di Louvain. Attualmente è al lavoro in studio per la realizzazione del primo disco solista.

INTERVISTA :

1) Chi è “ Albert Eno “ ? Per quanto ti riguarda, c’è differenza tra la persona e l’artista?

Nella mia esperienza di vita ho incontrato molte persone e molti artisti e a volte le due cose possono coincidere, ma non sempre. Definire l’artista significa mettere dei confini, delimitare e credo sia impossibile limitare l’arte e colui che vive di essa. Sicuramente artista è colui che vive nell’arte e per l’arte e con un gesto, una parola, un suono, un segno o un colore su di un foglio è capace di creare emozioni che rimangono nel tempo.

2) Raccontaci brevemente il tuo percorso musicale;

E’ molto difficile essere brevi visto che ho un’esperienza ventennale (ho iniziato giovanissimo) con la mia band storica, i Kismet, con i quali abbiamo suonato in Italia e in Europa (Piper Club di Roma, London O2 Arena, Lancaster Music Festival ..) supportando anche artisti internazionali e nazionali come i “The Pretty Reckless, Prime Circle, Omar Pedrini. Per quanto riguarda il mio percorso solista è iniziato 2 anni fa debuttando a Milano al Serraglio in apertura al cantautore americano NOAH GUNDERSEN e qualche mese dopo con STU LARSEN sempre a Milano e da lì ho capito che questa strada mi permetteva di tirare fuori nuovo lato nel mio songwriting e nel mio modo di salire sul palco che può tranquillamente convivere con l’Albert cantante dei Kismet.

3) Parlaci del tuo ultimo lavoro discografico;

Lo scorso mese ho debuttato ufficialmente con il singolo “The Embrace”, brano scritto durante il periodo di lockdown e che trae ispirazione dal dipinto di Egon Schiele, “L’abbraccio” e da una citazione tratta dal libro di Patti Smith “Just Kids”. Ho deciso di far uscire il brano perché il periodo di quarantena ha bloccato tra le altre cose i lavori in studio di quello che sarà il mio primo disco da solista e credo che il significato del testo, della musica e l’immagine che esce fuori dalla canzone in questo momento storico racchiuda una grande forza.

4) C’è un brano, un evento o una collaborazione a cui sei maggiormente legato? Raccontaci perché;

Devo ammettere che ho tante esperienze che porto con me nel cuore, ma di recente prima che scoppiasse questa pandemia ho avuto la fortuna di andare a gennaio in tour in Belgio con CHARLIE WINSTON dopo averlo supportato a Milano nel 2019 e devo dire che ho avuto l'occasione di aprire ai suoi concerti davanti a un pubblico medio di 600/800 persone ogni volta e addirittura di duettare con lui ogni sera. Oltre a questo ha mostrato una grande umanità e umiltà perché ogni sera prima del mio set di apertura lui usciva per presentarmi al suo pubblico. Ecco con Charlie, rispondendo alla prima domanda, artista e uomo coincidono.

5) Come nascono le tue canzoni?

Prevalentemente mi piace partire dal suono, a volte nascono per caso le note sulla chitarra ma sicuramente sono legate a delle emozioni che ho vissuto o che sto vivendo. La progressione di accordi che inizio a scrivere mi permettono spesso di vedere meglio le immagini del mio stato d’animo ed ecco che nasce il testo...devo ammettere che per me è un ciclo piuttosto naturale e istintivo.

6) Con chi ti piacerebbe collaborare?

Domanda difficilissima!!! Devo ammettere che la lista potrebbe essere lunghissima e non voglio sparare nomi troppo grossi perché onestamente sarebbero abbastanza irraggiungibili (sto pensando a Eddie Vedder ad esempio ;) Se devo sparare un nome che possa essere stuzzicante e forse anche inaspettato mi piacerebbe fare qualcosa con Syml (Brian Fennell), artista che stimo tantissimo.

7) Quali sono i tuoi progetti musicali per il futuro?

Attualmente ho ultimato le registrazioni di quello che sarà il mio primo disco solista e ora sto iniziando a curare la parte promozionale per creare i contenuti video, foto e artwork e preparare il tutto al meglio. Purtroppo questo periodo di inattività dai live da un lato mi sta permettendo di scrivere molto e sperimentare cose nuove, ma spero di avere il fuoco al più presto sull’uscita del disco e poter poi ricominciare a suonare dal vivo e tornare in Europa per promuovere queste nuove canzoni.

Chiudiamo l’intervista con l’ultima domanda, che vuole essere legna da ardere per sogni :

8)Qual è l’ottava nota che vorresti mettere nel pentagramma della tua vita?

L’ottava nota è il suono della voce delle persone che amo e che sono sempre con me in questo mio viaggio.

Ascoltiamo Albert Eno "The embrace"

CONTATTI :

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L'Ottava Nota Music Italia  

   17 Novembre 2020