L'OTTAVA NOTA

MUSIC ITALIA

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POISON BLACKOUT

E' fuori il singolo di debutto della Band Bergamasca...

"Silence"

POISON BLACKOUT "Silence"

Silence è il primo singolo ufficiale della band bergamasca. Brano di svolta, segna l’importante cambiamento di genere da un sound più duro verso una direzione più soft, mantenendo comunque una base di chitarre ruvide e quel reparto elettronico che ha sempre contraddistinto il suono dei Poison Blackout. Nella canzone si parla del silenzio come se fosse una cosa rara da trovare. I diversi riferimenti alla guerra, possono essere interpretati dall’ascoltatore sia come vero e proprio conflitto bellico, sia come metafora dei disagi della vita quotidiana. I “rumori della guerra” sarebbero il superfluo che offusca la ricerca di ciò che si vuole davvero. Le parole infondono dubbi e perplessità e solo l’ascoltatore, immergendosi nel silenzio, può trovare le proprie risposte.

I Poison Blackout sono una rock band italiana, formatasi a Bergamo nel 2011. I loro brani spaziano dall’alternative fino al post-hardcore, con paesaggi sonori dominati da sintetizzatori che richiamano la musica Ambient e Chill, rendendo di fatto la band unica nel suo genere. Federico Carbone (cantante, songwriter, e polistrumentista) è l’unico membro fisso della line up.

INTERVISTA :

1) Chi è Federico Carbone dei "Poison Blackout"? Per quanto ti riguarda, c’è differenza tra la persona e l’artista?

Sono un cantante e polistrumentista, fondatore della band Poison Blackout. Chi mi conosce sa che in scena mi comporto esattamente come nella vita privata, senza personaggi costruiti. La distinzione tra Federico Carbone e Poison Blackout nel mio caso nasce semplicemente per una questione di ordine: se creo qualche composizione su richiesta, o prendo parte ad uno spettacolo già esistente o circostanze simili, mi firmo come Federico Carbone, se invece sto scrivendo musica rock e voglio esibirmi live con la band, in tal caso si parlerà di Poison Blackout. Sembra un discorso complesso ma in realtà è una cosa comune che fanno un sacco di artisti.

2) Raccontaci brevemente il tuo percorso musicale;

La passione per la musica è nata un po’ per caso, grazie alla colonna sonora di un videogioco e a vari video su YouTube, dove avevo scoperto band come Guns N’ Roses, Faith No More, e tanti altri. Negli anni delle medie ho cominciato a studiare musica nella banda del mio paese e, spinto dal desiderio di avere una mia band, negli anni successivi ne ho fondata una dove suonavamo cover dei nostri idoli, finchè il desiderio di scrivere musica originale ha preso il sopravvento. Sono tutt’ora grato alle persone incontrate nell’ambiente bandistico, senza di loro non sarei stato così motivato a imparare e non saprei né leggere né scrivere gli spartiti.

3) Parlaci del tuo ultimo lavoro discografico;

Il mio ultimo lavoro discografico è un EP che non ha ancora visto la luce. L’idea era di pubblicarlo quest’anno, ma, per via del covid, le registrazioni hanno subito dei bruschi ritardi e quindi uscirà l’anno prossimo, in data ancora da definirsi. A inizio Dicembre ho pubblicato il primo singolo “Silence” che potete trovare sulle varie piattaforme digitali e anche su YouTube con tanto di video ufficiale.

4) C’è un brano, un evento o una collaborazione a cui sei maggiormente legato? Raccontaci perché;

In verità ogni mio brano parla di momenti particolari che ho vissuto/provato sulla mia pelle. Ma forse questo brano “Silence” potrebbe essere la risposta: è la prima pubblicazione seria da quando esiste la band, segna il mio cambio di genere verso sonorità più soft, e segna la mia presa di consapevolezza come artista.

5) Come nascono le tue canzoni?

Utilizzando la musica come principale valvola di sfogo, ogni brano nasce in circostanze e situazioni uniche. C’è il brano che magari è frutto di varie ore a registrare idee sul pianoforte, altre melodie nascono mentre guido, altre mentre sono in giro. Annoto le idee sulle note del telefono per poi trascriverle appena rientro a casa. In ogni caso non è che mi alzo la mattina e penso “ok oggi scrivo una canzone”, devo sentire dentro l’impellente bisogno di urlare qualcosa al mondo e cercare di tradurlo in musica. I testi sono la parte più lunga, sto molto attento alle parole che uso, alla metrica e quant’altro, di modo che rispecchino al meglio ciò che penso.

6) Con chi ti piacerebbe collaborare?

Questa domanda può avere molteplici risposte: sarebbe bellissimo fare un qualche featuring con artisti che seguo e stimo, ma sarebbe altrettanto interessante essere chiamati a lavorare su un disco di remix o colonne sonore insieme ad altri artisti del mio panorama musicale. Oltre ad essere un onore potrei imparare un sacco di cose nuove e vedere dal vivo i differenti approcci che ognuno di loro ha col proprio strumento e con la vita in studio.

7) Quali sono i tuoi progetti musicali per il futuro?

Nonostante il periodo sembri fermissimo, c’è tantissima carne al fuoco. Non vedo l’ora di rendere noti i dettagli di tutto ciò che sto preparando, a cominciare dal prossimo singolo che uscirà all’inizio dell’anno prossimo e sarà accompagnato da un altro video spettacolare.

Chiudiamo l’intervista con l’ultima domanda, che vuole essere legna da ardere per sogni :

8) Qual è l’ottava nota che vorresti mettere nel pentagramma della tua vita? ( si accettano anche risposte assurde, esagera pure...)

Per rispondere a questa domanda devo fare una premessa per chi non mi conosce: sono un grandissimo appassionato di colonne sonore dei film. Trovo che il loro ruolo all’interno di una pellicola cinematografica sia estremamente cruciale. Aiutano a far crescere l’enfasi e/o accentuare scene drastiche che senza musica non avrebbero minimamente quell’impatto. Nei miei brani io faccio esattamente la stessa cosa: tutta l’elettronica che scrivo e incastro tra gli strumenti reali e la mia voce crea a suo modo dei paesaggi sonori che dovrebbero trasportare nel mood l’ascoltatore. L’ottava nota nel pentagramma della mia vita sarebbe perciò l’onore di poter musicare un film, e perché no (dato che posso esagerare ), vincere anche un premio oscar come miglior colonna sonora.

Ascoltiamo "SILENCE"