L'OTTAVA NOTA

MUSIC ITALIA

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LUCA ORSINI

"Balla (con la mano sulla pancia)"

LUCA ORSINI "Balla (con la mano sulla pancia)"

Luca Orsini è un cantautore/bassista e operatore sociale di Ascoli Piceno nato nel 1979 . Nel 2018 viene pubblicato, in copia fisica e su tutti gli store digitali, l'ep “L’ordine delle cose gambere” per l'etichetta indipendente Marche di Fabbrica. Il titolo dell’ep rispecchia l’attrazione del cantautore marchigiano per i crostacei e per il mondo sottomarino. La figura del gambero inoltre, col suo modo peculiare di procedere, contiene una speciale analogia con l’idea di liberazione. “L’ordine delle cose gambere”, che racchiude 5 brani, è il risultato di esperienze artistiche e personali di Luca Orsini tra impegno per il sociale e la sua musica che diventa strumento di aggregazione. Nello stesso anno il cantautore ascolano ritira il premio "iLiveMusic Contest" al Mei di Faenza. Nel novembre del 2019 pubblica il videoclip del brano "Balla (con la mano sulla pancia)", preceduto dal videoclip de "Il Punch" uscito l'anno prima.

Discografia: “Lou Corsini and the Luwaks” (2007), a nome Lou Corsini and the Luwaks “Nozze di Piombo” (2015), album con la band Coniugi Orsini “Canta che ti passa” (2016), ep di brani per coro e body percussions "L'ordine delle cose gambere" (2018)  

INTERVISTA :

1) Chi è “Luca Orsini“ ? Per quanto ti riguarda, c’è differenza tra la persona e l’artista?

È difficile rispondere. Credo che un artista sia qualcuno che trovi essenziale esprimersi attraverso gli strumenti che oggi consideriamo assimilabili al concetto di arte, inoltre è una definizione che è cambiata e continua a cambiare nel tempo, oltre che nello spazio.

2) Raccontaci brevemente il tuo percorso musicale;

Ho iniziato a militare in alcune band di punk rock durante la prima metà degli anni Novanta, e ancora oggi sono legato all’attitudine ironica e provocatoria del genere. Successivamente ho scoperto i cantautori, iniziando contemporaneamente a collaborare con musicisti di estrazioni diverse, dalla musica bandistica al jazz, dal rock psichedelico alla dodecafonia, soprattutto durante gli anni universitari. Dopo diversi anni con la band Coniugi Orsini, fondata con il maestro Marco Bassi nel 2002, nel 2018 ho prodotto “L’Ordine delle Cose Gambere”, il primo EP col mio nome, uscito per l’etichetta indipendente Marche di Fabbrica, anche grazie alla pluriennale collaborazione con Alessandro “Il Piccio” Piccioni. Oggi sto lavorando ai brani del mio prossimo disco e svolgo attività di laboratorio musicale. Contemporaneamente sto collaborando anche con il gruppo di musica popolare dell’artista e didatta romana Roberta Verde.

3) Parlaci del tuo ultimo lavoro discografico;

Il mio ultimo lavoro discografico, come anticipato sopra, risale al 2018, con Morgan Fascioli alla batteria e Cristiano Corradetti alle chitarre, che considero musicisti e professionisti di prim’ordine. Oltre a questo, l’EP è stato registrato presso lo studio dell’amico Davide Grotta, dotato di un’incredibile mente musicale. Tutto questo mi fa pensare con piacere a “L’Ordine delle Cose Gambere”. I brani in esso contenuti sono quelli che al tempo mi piacevano di più, e che credevo andassero bene per essere “venduti” in termini di musica live. Si è trattato di un lavoro fatto per essere presentato in giro, e per tirarci fuori delle belle serate.

4) C’è un brano, un evento o una collaborazione a cui sei maggiormente legato? Raccontaci perché;

Quando ero nei Coniugi Orsini, Valentino Bianchi dei Quintorigo registrò il sassofono in un mio brano. È stata una cosa che ci ha riempito di orgoglio, essendo tutti noi fan dei Quintorigo. Sempre con i Coniugi Orsini, ci è capitato di aprire un concerto agli Area: sono dei miti viventi per me e ricordo di aver provato un’emozione intensissima.

5) Come nascono le tue canzoni?

Spesso nasce prima la parte musicale, alla quale successivamente adatto o aggiungo un testo.

6) Con chi ti piacerebbe collaborare?

Kyu Sakamoto, Sarah Thawer, Auroro Borealo…

7) Quali sono i tuoi progetti musicali per il futuro?

Presto usciranno un paio di video-live girati con il laboratorio di musica popolare di Roberta Verde. Sono impegnato anche nella realizzazione di due singoli, a cui tengo molto, con la produzione artistica di Francesco Arcuri (Einaudi, Capossela) e Davide Grotta. Oltre a questo, in primavera vedrò probabilmente i frutti della mia attività laboratoriale.

Chiudiamo l’intervista con l’ultima domanda, che vuole essere legna da ardere per sogni:

8) Qual è l’ottava nota che vorresti mettere nel pentagramma della tua vita? (si accettano anche risposte assurde, esagera pure...)

Nel pentagramma della mia vita metterei una nota capace di essere sempre consonante a prescindere dall’armonia, quindi una super nota!

Ascoltiamo "Balla (con la mano sulla pancia)"

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